Ovviamente, se leggete questo blog e avete ascoltato Bisbocce, siete esseri meravigliosi e il problema dei regali di natale lo vedete dall'alto verso il basso, come un palazzo una coccinella, ma non si sa mai.
Allora ecco, Bisbocce risolve e redime, con amore:
"Ci trovavamo già dal natale 97, ancora in giovane età e in una situazione lavorativa tra il superprecario e il totalmente disoccupato, a dover affrontare la difficile questione dei regali di natale.
Come risolvere questa “questione regali” senza fare dei debiti e senza sfigurare? In primo luogo decidemmo di fare regali soltanto ai parenti più stretti, cioè, detto in modo esplicito, visto che eravamo rimasti soltanto io e lei, io facevo un regalo a lei e lei faceva un regalo a me, che era già una bella semplificazione.
Ma è stato proprio in quel momento che mia sorella ha avuto il suo abituale colpo di genio, perché verso il 20 dicembre del '97 mi ha detto: «Io ho pensato che per natale ti regalo diecimila lire. Ti va bene? Tu regalami quel che vuoi. ma non sei obbligato, puoi anche non regalarmi niente. Se no regalami diecimila anche tu». Allora io le ho detto: «Ok, va bene. Allora ti regalo diecimila lire anch’io».
E così a partire dalla cena della vigilia del ’97 a un certo punto lei si avvicinava a me con la banconota da diecimila in mano e me la infilava con discrezione nella mia mano, mentre io le infilavo le mie diecimila nella sua e poi ci davamo un bacino sulla guancia.
Devo anche dire che l’anno in cui è entrato in vigore l’euro, non mi ricordo se era il 2001 o il 2002, anche noi abbiamo potuto verificare che al di là delle balle che venivano dette, c’era stata un’inflazione del cento per cento, perché anche senza esserci detti niente mia sorella mi ha regalato dieci euro e io le ho regalato dieci euro, cioè ci eravamo regalati quasi ventimila lire, contro le diecimila dell’anno prima. E così via.
Ma perché vi dicevo questo, visto che non è che volevo parlare di me e mia sorella? Perché consiglio a tutti di fare uguale. Per esempio una moglie può fare un bel pacchettino, incartato bene e con una bella cordina dorata che fa i riccioli, con dentro duecento euro, e regalarli a suo marito, mentre suo marito metterà altri duecento euro dentro una scatolina di fiammiferi, anche quella incartata bene con una cartina a fiori, e li regalerà alla moglie.
Per quelli assunti a tempo indeterminato, con uno stipendio medio di millequattrocento euro netti al mese, si può anche strafare. Lui può regalare mille euro a lei mentre lei regala altri mille euro a lui, e magari lui può imballarli in un barattolo di pelati ben lavato e incartato in una cartina dorata, mentre lei gli mette i soldi dentro una bottiglia di vino, ben lavata ed in carta color amaranto.
Tra l’altro quando torni a lavorare puoi anche vantarti con i colleghi e dire: «mio marito è pazzo, nonostante la crisi questo natale mi ha fatto un regalo da mille euro». E puoi fare uguale anche con gli anziani genitori: «Mio padre è matto, nonostante gli taglino la pensione mi ha regalato mille euro».
Ecco, secondo me questo è un ottimo metodo in un’ epoca di piena recessione per non sfigurare, fare un bel regalo e al tempo stesso non fare dei debiti."
Ugo Cornia
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